Museo della memoria

La memoria è la capacità di immagazzinare informazione e di avere accesso ad essa. Senza la memoria saremmo incapaci di vedere, di udire o di pensare. Non avremmo un linguaggio per esprimere la nostra situazione, e di fatto neppure un senso della nostra identità personale.
In breve, senza memoria saremmo dei vegetali, intellettualmente morti. [Alan Baddeley]

Dalle parole di Alan Baddley nasce l’idea del Museo della Memoria.
La memoria di un paese è parte integrante di ogni storia, di ogni vita vissuta, passata e presente, nessun popolo può permettersi il lusso di perderla e sprecarla.
Sono i ricordi, le metamorfosi del tempo, le differenze culturali, i racconti individuali e collettivi, è una foto, un oggetto, sono gli arnesi e gli antichi giochi della civiltà e della tradizione locale ad indicare le nostre origini, il nostro passato ed il nostro presente.
Ognuno di noi è il frutto del suo passato e di quelli che lo hanno preceduto
La nostra idea è quella del bene comune inestimabile da preservare e proteggere.
La memoria Vegliese deve essere raccontata, la memoria Vegliese deve essere accessibile a tutti.
Il Museo della Memoria vuole condividere le foto, le storie di vita e di vite di stagione in stagione, di anno in anno, di generazione in generazione fino ai nostri giorni, rendendo fertile il terreno per chi vorrà coltivare il ricordo anche domani…
È come un albero di cui noi vediamo solo fusto, rami e foglie, magari imponenti, a volte da togliere il fiato, ma che affonda necessariamente e saldamente le proprie radici in quel terreno da cui trarre linfa e tutto il nutrimento di cui ha bisogno.
Senza le radici affondate nel passato e nel solido terreno anche il più grande degli alberi non resisterebbe al primo soffio di vento…