Diogenes - la tolleranza

Diogenes - La prosperità del vero silenzio e le sventure del rumore falso

Scrissi questo brano tempo fa, per illustrare un esempio di come la tolleranza spesso possa essere confusa con il concetto di compassione. Lo ripubblico volentieri sperando sia apprezzato.
"La tolleranza è una virtù genetica più che una virtù indotta. E` un particella del nostro DNA che non può essere inoculata, se non con i precetti di una fantascienza presentataci oggi, che annuncia dei "domani" incerti e solo pronosticati (e ipotetici va là, giusto per dire). Un di questi "dì" mi trovai per caso a passare davanti al giardino ben fatto di una casetta ben fatta, che si trovava in un viale ben fatto di una città ben fatta, e così decisi di avviarmi "ben fatto" verso una delle finestre ben fatte della casetta ben fatta. Una delle tante, c`era solo l`imbarazzo, poiché ahimè... la scelta era scomparsa.... E così le mie "vampiree" orecchie udirono più o meno quanto segue.... Martina arriva in cucina/soggiorno, mentre il sole sta lentamente sorgendo. La mamma ha appena terminato di preparare la colazione.... 

- Buongiorno cara. la colazione è pronta, che cosa farai di bello stamattina?
- non saprei, se non hai bisogno di me, andrò a trovare qualche amico in zona.
- Che programma. La mia bimba si pianifica le giornate da sola ormai. Dovrò abituarmi.
- e dai mamma. Visto che non c`è scuola...
- ma certo, dai stavo scherzando. Non ho bisogno d`aiuto oggi. Fai pure quello che vuoi.
- Ah perfetto. Oggi vado a trovare Mark, quello che abita all`inizio della strada. Volevamo giocare a Myst insieme. Il padre gli ha comprato l`ultima edizione...»
- ahemm, ora che ci penso. Oggi viene a trovarci la nonna, e io non ho tempo per andare a fare spesa, se tu potessi darmi una mano... poi bisognerebbe portare a spasso Blues, tu non lo sai, ma i labrador retriever hanno un gran bisogno di passeggiare al mattino .. mi faresti una cortesia davvero, potrei darti il mondo se tu facessi questo per me...
- Ma Mammaaaaaaaaaaaa...
- va bene, va bene, come non detto, ho sbagliato, me ne sono ricordata solo ora, ma se i tuoi amici sono così importanti da... non fa niente...
- Ufff.... ok mamma, vado a fare la spesa... più tardi telefono a Mark...
- Oh tesoro ti ringrazio.... mi hai tolto proprio dai guai... beh non è il caso di telefonare a Mark, se non ti vede arrivare, son sicura che non si preoccuperà. Ora vai pure a vestirti...
- ok mamma...
La voce del marito arriva dall`ingresso che congiunge il soggiorno alla cucina...
- perché alla fine hai cambiato idea ?
- Come se tu non lo sapessi... Mark è uno di quelli... è malato... insomma non è come noi...
- Non è come noi? Come noi come?
- Smettila. Non fingere di non sapere. Non è normale. E` malato. Hai visto che faccia ha. Non far finta di non sapere. E poi anche la famiglia non mi piace. E non mi piace che Martina vada a casa loro.

- Ma scusa.... non sei tu che mi hai raccontato che, prima di conoscermi, frequentavi un ragazzo che assisteva quelli che "non sono come noi"..... pensavo fossi tollerante... dopotutto, il fatto di frequentarli di sicuro non porta al contagio... sono patologie "funzionali" per quel che so io...
- appunto, per quel che sai tu, lascia perdere quel che facevo prima di conoscerti... non voglio che mia figlia frequenti gente del genere. Li chiamano disabili e se li chiamano così un motivo ci sarà...Io ho scelto di fare una vita come questa... non voglio interferenze...

- Se lo dici tu...

Essere tolleranti Prevede un tollerante e un tollerato. Ma per tolleranza s'intende anche l'accettazione di qualcosa che non si comprende, senza per questo sentire l'ansia di etichettarlo.
Ci sono cose che noi non sappiamo. Mastichiamo parole grosse fino a farle diventare piccole.»

"Il diverso che io abbraccio, è qualcuno che mi permette di saggiare la mia tolleranza"