museo della memoria

  • Elos - Persone

    Persone che puntano la sveglia. Persone che dimenticano di puntare la sveglia. Persone che vanno a dormire. Persone insonni, non riescono a dormire. Persone che di notte escono. Persone che di notte muoiono. Persone che fanno l’amore con altre persone. Persone, poi arriva la mattina. Persone che si alzano e sanno quello che devono fare. Persone che si alzano e non sanno dove devono andare. Persone che non si alzano perché sono in vacanza. Persone che non si alzano perché non hanno la forza. Persone che non si alzano perché non si svegliano. Persone che si lavano. Persone che poi fanno colazione. Persone che la colazione la fanno dopo. Persone che si guardano allo specchio, ma non troppo. Persone che si guardano allo specchio, troppo. Persone che fanno tardi. Persone sempre in orario. Persone in anticipo. Persone che ora vogliono scappare. Persone che stanno bene dove sono. Persone stordite dalle tovaglie dei ristoranti, dagli squilli dei telefoni, dalle spie delle televisioni spente. Persona sprovveduta, qua ti mangiano. Persone che non ne possono più. Persone che una volta era meglio, perché tanto indietro non possono tornare. Persone che muoiono sempre i migliori, perché tanto i morti non ritornano. Persone nel traffico delle macchine, nel traffico delle file, nel traffico degli aerei, nel traffico dei treni, nel traffico degli auto grill, nel traffico della propria testa. Persone che hanno caldo. Soffocano. Si spogliano. Persone che hanno freddo. Il mondo è pieno di Persone e fra queste ci sono le persone di Elos, le Persone da Elos. E sono Persone normali, Persone speciali, Persone Passionali, Persone e basta… E la gente speciale, quando si incontra, non può che far cose speciali magari piccole, ma Speciali! Questa è la Gente di Elos, Questi siamo Noi, Gente Normale con un sogno speciale, originale, particolare, Le Persone di Elos sono mosse dalla voglia di Fare e dal desiderio di smettere di delegare. Sono spinte dalla Volontà dettata dalla Passione e dallo spirito di Servizio, consapevoli che il frutto del proprio lavoro potrà non essere immediato, ma con la speranza di consegnare ai posteri un’idea vivida e colorata della Realtà Urbana passata e contemporanea. Le Persone di Elos credono che ognuno è il frutto del proprio passato, sia esso singolo o collettivo. E’ compito di ognuno fare in modo che le informazioni, le storie, le immagini ed i racconti giungano integri e senza condizionamenti personali, senza revisioni storiche e scevre da inutili notizie incontrollate e non verificabili. Le Persone di Elos sono Persone esattamente come Te.

     “Non siamo la polvere in un angolo tetro Né un sasso lanciato in un vetro Siamo lo schiocco del sole in un campo di Grano, ecco quello che siamo.” - Guccini -

  • Elos - significato del logo

    scatola

    Il logo di Elos è il suo stesso emblema.
    La scatola immaginaria e sinuosa della memoria, quella in cui custodire i ricordi più belli e quelli più tragici. Il contenitore in cui far confluire storie di vita dimenticate ed indimenticabili, vecchie foto ingiallite o dai colori sgargianti, quelle di un tempo di guerra lontano e quelle di una festa patronale dalle mille luci e dai cento sorrisi. Lo scrigno da cui attingere un giorno, magari porgendo ai nipoti, uno sprazzo di vita contadina, l’odore del frumento maturo o il ricordo di un mestiere ormai tramontato. Le morbide linee ornamentali ricordano lo scorrere del tempo, dolce e flessuoso, come ondulato nella sua apparente ritmicità, quasi fosse un vecchio orologio a pendolo accattivante, rassicurante, ma imperscrutabile nello scandire il tempo che passa inesorabilmente…

  • Mostra Prima Guerra Mondiale - 14-21 Giugno 2015

    mostra Prima Guerra Mondiale

    La Prima guerra mondiale (1914-1918) rappresenta l'evento che ha cambiato la storia dell’Europa, ridisegnandola e segnando indelebilmente anche il nostro territorio. Nella comunità vegliese è molto forte e diffusa la memoria di eventi drammatici connessi a quella guerra: Molti i caduti, molti i dispersi immenso è il coinvolgimento pressoché totale della popolazione, che ricorda ancora oggi, attraverso i racconti tramandati dai nonni, foto sbiadite e oggetti testimoni, il grande dolore vissuto in ogni angolo del paese. Elos, grazie all'immenso impegno del presidente onorario Lorenzo De Benedittis, inaugura la mostra della grande guerra Domenica 14 Giugno presso la Biblioteca comunale di Veglie(Le). La mostra sarà aperta tutti i giorni dal 14 al 21 giugno, dalle ore 18,00 alle 21,00. La cittadinanza è invitata a partecipare.

  • Museo della memoria

    La memoria è la capacità di immagazzinare informazione e di avere accesso ad essa. Senza la memoria saremmo incapaci di vedere, di udire o di pensare. Non avremmo un linguaggio per esprimere la nostra situazione, e di fatto neppure un senso della nostra identità personale.
    In breve, senza memoria saremmo dei vegetali, intellettualmente morti. [Alan Baddeley]

    Dalle parole di Alan Baddley nasce l’idea del Museo della Memoria.
    La memoria di un paese è parte integrante di ogni storia, di ogni vita vissuta, passata e presente, nessun popolo può permettersi il lusso di perderla e sprecarla.
    Sono i ricordi, le metamorfosi del tempo, le differenze culturali, i racconti individuali e collettivi, è una foto, un oggetto, sono gli arnesi e gli antichi giochi della civiltà e della tradizione locale ad indicare le nostre origini, il nostro passato ed il nostro presente.
    Ognuno di noi è il frutto del suo passato e di quelli che lo hanno preceduto
    La nostra idea è quella del bene comune inestimabile da preservare e proteggere.
    La memoria Vegliese deve essere raccontata, la memoria Vegliese deve essere accessibile a tutti.
    Il Museo della Memoria vuole condividere le foto, le storie di vita e di vite di stagione in stagione, di anno in anno, di generazione in generazione fino ai nostri giorni, rendendo fertile il terreno per chi vorrà coltivare il ricordo anche domani…
    È come un albero di cui noi vediamo solo fusto, rami e foglie, magari imponenti, a volte da togliere il fiato, ma che affonda necessariamente e saldamente le proprie radici in quel terreno da cui trarre linfa e tutto il nutrimento di cui ha bisogno.
    Senza le radici affondate nel passato e nel solido terreno anche il più grande degli alberi non resisterebbe al primo soffio di vento…